
Una testimonianza in ricordo di Sr. Vincenza Leoni, modello di Suora Cappuccina di Madre Rubatto
13 Marzo 2025
Una testimonianza in ricordo di Sr. Vincenza Leoni: “cerca di far bene quello che devi fare!”
17 Marzo 2025Note di vita nel ricordo di Madre Vincenza
Ero una giovane suora, juniores, quando ho incontrato per la prima volta suor Vincenza Leoni, dove svolgeva il servizio di caposala nel reparto di medicina della Casa di Cura San Francesco (Bergamo) qui si occupava anche della pastorale vocazionale. Subito mi aveva colpito per sua la gentilezza e delicatezza nella cura dei malati. Persona molto serena, gioiosa, portava sempre una nota di serenità nella fraternità, molto creativa nel preparare momenti ricreativi nei giorni di festa. Con le giovani in ricerca vocazionale si rapportava con prudenza, discrezione ma era sempre molto accogliente.
Poi l’ho conosciuta più da vicino nei due anni in cui sono stata a Genova in Via Rubatto come Consigliera e Segretaria provinciale (di suor Agnese Vedovati). Suor Vincenza era stata eletta Consigliera generale e svolgeva anche il servizio di Segretaria Generale (di Madre Romana Villa). Qui in Genova ho colto la sua bontà d’animo, il suo spirito di sacrificio, di dedizione generosa e serena non solo come segretaria ma anche in fraternità; era amata e cercata da tante sorelle maggiori che trovavano in Lei una sorella confidente sicura, un aiuto nei momenti difficili non solo comunitari ma anche famigliari, sapeva ascoltare molto senza pregiudizi. Suor Vincenza era una sorella di animo buono, umile e caritatevole con tutte e a tutte sapeva donare una parola di conforto, d’incoraggiamento.
Durante il Capitolo generale nel 1990, sono stata eletta sua Consigliera generale, e fui così trasferita da Torino alla Casa generalizia di Genova, Via Rubatto, dove ho potuto conoscere ancor meglio il suo animo gentile, buono, caritatevole, paziente, umile, di sacrificio e grande adattamento.
Accompagnandola nelle Visite alle sorelle delle Circoscrizioni, ho rilevato la sua grande capacità di ascolto e sensibilità nei riguardi di ognuna, e dei problemi che la sorella portava con sofferenza dentro di sé, così da arrivare al cuore, anche di problemi e situazioni famigliari, cercando in ogni modo di poter essere di aiuto e sollievo. Amava i poveri e soffriva quando non poteva aprire le porte della Casa generalizia per ospitarli, così un giorno, mi aveva affidato una povera vecchietta, segnalata dalla Comunità di Sant’Egidio, che abitava nelle nostre vicinanze, per portarle ogni giorno un pasto caldo e accompagnarla durante il pranzo.
Tanti sono i gesti e le situazioni in cui ha dimostrato di amare la Famiglia religiosa, che le è stata affidata dallo Spirito del Signore; attraverso le sorelle donava sempre il meglio di se stessa, tutta se stessa con un servizio generoso svolto in minorità, umiltà, con tanto amore e dolcezza, anche in situazioni difficili dove ha dovuto intervenire con decisioni costose, ma tutto e sempre con la carità di Gesù.
Mai avrei pensato, di essere chiamata a subentrare al termine del suo servizio; tanti buoni e santi esempi concreti sono rimasti impressi nel mio animo, e tante volte nelle varie situazioni di Governo li ho ricordati e fatto riferimento. Nelle varie situazioni diceva: “è meglio sbagliare in bontà che in durezza, la bontà conquista e infonde coraggio e fiducia alla sorella”.
Così ricordo suor Vincenza: una donna consacrata dal cuore buono, paziente, ricco di sensibilità, delicatezza e tenerezza, comprensiva che irradiava ovunque un clima di serenità. Suor Vincenza ha sempre amato partecipare anche alla vita della Parrocchia e dotata di una bellissima voce e intonazione curava molto la Liturgia e i canti della Santa Messa. Ora che gode la pace dei giusti in cielo, la pienezza della vita, unirà la sua voce al coro degli Angeli per lodare Iddio per tutta l’Eternità.
Suor Gabriella Preda